domenica 20 gennaio 2013

3. Giardino ludico e ornamentale – orto/serra

       Anche questo spazio, esterno e attiguo all'edificio, è molto frequente nelle realizzazioni in quanto può assolvere a diverse funzioni, tra cui: luogo di relax e di intrattenimento, luogo produttivo agricolo, luogo per il gioco e l'apprendimento dei bambini, eventualmente può esserci una serra che funziona anche da giardino d'inverno in tal modo si ottiene anche l'apporto gratuito del sole che ottimizza il riscaldamento invernale. 
         Questa soluzione ha il doppio vantaggio di avere uno spazio comodamente fruibile nella stagione fredda che si affaccia sul verde e permette la coltivazione di alcune piante che non resisterebbero ai rigori invernali. Le tipologie di giardino realizzate sono diverse e si pone l'accento sia sulla fruizione del giardino in quanto luogo di bellezza e spazio sociale e conviviale e luogo di salvaguardia della biodiversità. A tal proposito vengono realizzate strutture utili, ma costose come le fontane o le vasche per i pesci, che oltre allo scopo ornamentale permettono di mitigare la calura estiva e il proliferare degli insetti. Tutto ciò porta a diversi vantaggi:
  • si realizza un nuovo luogo di socializzazione, che arricchisce ancora di più le occasioni di incontro
  • il poter trascorrere del tempo all'aria aperta, quando il clima lo permette, è un vantaggio per il benessere psicofisico
  • l'autoproduzione (quasi sempre biologica) e il consumo di prodotti in loco concorrono a ridurre l'inquinamento dovuto ai trasporti e a minimizzare la produzione di rifiuti, in quanto si avranno meno imballaggi e l'organico viene compostato
  • si ha uno spazio comodo e sicuro dove poter giocare con i bambini e che permette loro di confrontarsi liberamente con i propri coetanei. Inoltre i bambini e i ragazzi possono essere coinvolti nella cura dell'orto per alcuni semplici attività o nella raccolta dei frutti
  • si ha una mitigazione delle escursioni termiche estive e invernali con un vantaggio economico sui costi di riscaldamento e raffrescamento; c'è un miglioramento della qualità dell'aria e dell'acqua
  • si realizza uno spazio produttivo, l'orto e a volte anche un frutteto, che non permette l'autosostentamento, ma contribuisce ai bilanci familiari ed arricchisce le famiglie sull'importanza di frutta e ortaggi di prossimità e stagionali

venerdì 11 gennaio 2013

2. Sala da pranzo multifunzionale

        Insieme alla cucina rappresenta lo spazio comune più ambito e quindi realizzato, in quanto permette di limitare la grandezza dell'alloggio privato, che solo occasionalmente sarà usato per momenti conviviali di gruppo (feste, ricorrenze, riunioni familiari); inoltre tale spazio ha sempre la caratteristica di essere flessibile nell'uso e di poter essere fruito in maniere multi-funzionale. Ad esempio quello che in alcuni momenti è un refettorio può diventare una sala riunioni, uno spazio per il gioco, una sala TV, un luogo dove incontrarsi e chiacchierare. Tutto ciò porta a diversi vantaggi:
  • si usa in maniera efficace lo spazio in quanto gran parte della comunità tende a condividere i pasti
  • si viene a realizzare un luogo di incontro e socializzazione tendenzialmente neutro: le famiglie che prendono parte alle attività lo fanno spontaneamente e mosse dal desiderio di confrontarsi con altri
  • le famiglie hanno a disposizione un locale che permette loro di organizzare attività creative, ludiche, educative, informative o di socializzazione anche verso l'esterno ad esempio verso ospiti particolari
  • tale spazio può essere anche un servizio da offrire al quartiere e può divenire fonte di reddito o verrà concesso gratuitamente in base a precedenti accordi con la Pubblica Amministrazione

mercoledì 2 gennaio 2013

Vicini di casa, Vicini di vita

* 

    Ecco un breve Estratto dal Convegno di presentazione del progetto di cohousing "Corte colonica Il duchino" del 31 marzo 2012 a Ferrara: intervento di ROSA AMOREVOLE, Consigliera di parità della Regione Emilia Romagn e risposta di ROBERTA FUSARI, assessore all'Urbansistica del Comune di Ferrara.

Buona Visione
VIDEO su Blip.tv



venerdì 7 dicembre 2012

1. Cucina comune



     
        L'idea di realizzare uno spazio comune dove poter preparare i pasti avendo a disposizione cucine professionali e attrezzature specifiche è sicuramente la più comune nelle realizzazioni di cohousing. I motivi sono diversi, come ad esempio: il non doversi occupare quotidianamente della preparazione dei pasti, avere comodi ed efficienti spazi per la preparazione e cottura dei cibi, poter apprendere nuove tecniche per la preparazione e cottura, avere un luogo dove poter realizzare prodotti a lunga conservazione (le conserve o le marmellate) o media conservazione (pane o biscotti) in maniera organizzata. Tali motivazioni portano a importantissimi vantaggi:
  • si riesce ad organizzare meglio il tempo dedicato alla preparazione dei pasti: le famiglie turnando fra di loro dedicano complessivamente meno tempo alla preparazione dei pasti
  • si genera un vantaggio economico legato all'economia di scala: dovere scaldare, o congelare, i cibi solo una volta per tutte le famiglie aumenta l'efficienza energetica del processo
  • essendo i costi ripartiti su un più ampio numero di persone ci si può permettere elettrodomestici di elevata qualità che durino nel tempo e che appartengano a una classe energetica superiore
  • ci si arricchisce culturalmente, in quanto si riceve e si condividono con altri la propria cultura alimentare e le tecniche per la realizzazione dei diversi cibi
  • la qualità dei pasti è generalmente alta, in quanto sia le materie prime sia i menù sono sempre scelti con grande attenzione
  • anche se usata semplicemente in maniera individuale si viene a generare comunque una relazione con gli altri

sabato 24 novembre 2012

Spazi e servizi comuni nei CoHousing. Quali i più interessanti?




   Se la voglia di tessere nuove reti relazionali è sicuramente il più forte motivo ideale per chi vive, o lo desidera, in un cohousing, la presenza degli spazi e dei servizi comuni è il motivo più pragmatico. Non esistono due cohousing uguali ed ogni realizzazione fa storia a se e meriterebbe di essere studiata singolarmente essendo tutti progetti unici e irripetibili che si estrinsecano grazie alla pluralità delle persone che lo compongono. Tuttavia esistono alcuni spazi e servizi comuni che sono ricorrenti, alcuni più di altri, con frequenza decrescente annoveriamo:
  • Cucina comune
  • Sala da pranzo multifunzionale
  • Giardino – orto/serra
  • Ludoteca/nursery – micronido
  • Lavanderia – stireria – asciugatrice
  • Biblioteca – emeroteca – CD/DVD
  • Sala computer  
  • Laboratorio hobbistico
  • Camera degli ospiti – Bed and Breakfast
  • Palestra – sauna
  • Piscina
  • Magazzino – Dispensa – Ripostiglio
  • Sala musica/(ballo → palestra)
  • Infermeria
  • Locale rifiuti, recupero acque fitodepurazione (+ spazio riuso creativo)
  • Parcheggio (open space), cantine, locali tecnici
  • Servizio di portineria (paga le bollette, riceve la posta, fa prenotazioni)
  • Car sharing/pooling – bike sharing

    Da un punto di vista quantitativo le superfici destinate ai servizi comuni occupano circa fra il 10% e il 40% della superficie complessiva; ovviamente i membri sono consapevoli che saranno parzialmente penalizzate le dimensioni delle singole unità abitative a favore di quelle comuni. Questo ha anche l'effetto di invogliare a trascorrere maggior tempo fuori casa e incontrarsi negli spazi comuni. 
Analizzeremo in dettaglio (nei futuri post) quali sono le varie soluzioni più comunemente implementate e rimaniamo in attesa di vostri suggerimenti e segnalazioni.


martedì 23 ottobre 2012

Bando per le Smart Cities


     Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca [MIUR] ha pubblicato un nuovo bando per le Città intelligenti rivolto a tutto il territorio nazionale.
Con il nuovo Avviso per la presentazione di Idee progettuali per “Smart Cities and Communities and Social Innovation”, il MIUR assegna 655 milioni di € aperto a: imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale.
Le idee dovranno proporre interventi e sviluppare modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana negli ambiti individuati: Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare ed Inclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids, Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government.
    L’Avviso prevede una quota della dotazione finanziaria, pari a 25 milioni di €, destinata ai giovani di età non superiore ai 30 anni che vogliano presentare Progetti di Innovazione Sociale.
La scadenza per la presentazione delle Idee progettuali è stata fissata al 9 novembre 2012, mentre i Progetti di innovazione sociale possono essere presentati fino al 7 dicembre 2012.

venerdì 7 settembre 2012

Come passare dal dire al fare 2.0



   Forse uno dei problemi più grandi di quando si parla di cohousing è legato al fatto che inizialmente può esserci nelle persone una grande passione per questo argomento, ma come tutto ciò che è bello va coltivato con cura e con pazienza.
    La mancanza di risultati può portare alla dispersione di persone che sono potenzialmente interessate ed è per questo che riuscire ad offrire piccole soluzioni e risultati che siano continui nel tempo può permettere di tenere all'interno delle associazioni molte persone che via via col tempo si radicano sempre più nel territorio. Inoltre il portare avanti idee permette di allacciare legami con nuove persone: questo permette anche di entrare in nuove reti sociali e permette alle idee di diffondersi molto velocemente.
   Segnalo in bel progetto Milanificio.it un sito dove le persone si incontrano (nel virtuale) e decidono di partecipare e FARE dei piccoli progetti che col tempo possono essere via via sempre più complessi.
   Uno delle caratteristiche di blog e social network  è quello di diffondere idee ed opinioni, ma se si deve passare alla pratica possono non essere soluzioni ottimali. Ecco la loro presentazione:

Milanificio è un libero social netmake di liberi social netmakers che si aggregano e cooperano alla realizzazione di progetti per Milano. Una piattaforma di progettualità partecipata che si propone di attivare interventi di innovazione urbana cercando direttamente nel corpo sociale le risorse (di tempo, disponibilità, conoscenza, competenza e/o denaro) necessarie alla realizzazione del progetto. Milanificio propone e promuove la realizzazione di progetti di qualunque natura e di qualunque provenienza (singoli cittadini o associazioni) purché sostenibili, fattibili e auspicabili per la vivibilità di Milano.